Il tema come si può dedurre dal titolo è contro l'introduzione di nuove centrali nucleari in Italia.
ORDINE DEL GIORNO:
No a centrali nucleari nell'unione terre d'argine
Il Ministro Scajola questa mattina (7 gennaio 2009), ha affermato che: "Contiamo di porre le condizioni per posare la prima pietra di un gruppo di centrali nucleari entro la fine della legislatura", ritenendo queste affermazioni vaghe e quindi potenzialmente pericolose, in quando non si indicano ne i siti individuati, ne le tempistiche ne si è risposto alle più elementare domanda di sicurezza come ad esempiosi intenda risolvere il problemi dello smaltimento e dello stoccaggio delle scorie.
In considerazione che oggi non esistono tecnologie in questo versante che si possano ritenere sicure;
Il consiglio dell'unione ritieneche questa scelta è anti-storica ed anti-ciclica, basti pensare ai paesi che oggi hanno la più alta presenza di centrali nucleari, come Francia e Germania stiano rivedendo le loro posizioni strategiche si questo versante, investendo ingenti risorse per potenziare la creazione di energia da fonti rinnovabili.
Il consiglio dell'Unione condivide la scelta della regione Emilia-Romagna nel ribadire "il totale disaccordo e l'indisponibilità all'installazione e all'attivazione di centrali nucleari sul territorio regionale e alla riattivazione della centrale nucleare di Caorso"
Il Consiglio dell'Unione delle Terre d'Argine
impegna la giunta e il presidente dell'ente a dichiarare i territori dell'Unione indisponibili ad ospitare centrali nucleari e siti di stoccaggio delle scorie,
Impegna il presidente del consiglio ad inviare questo ordine del giorno al presidente della Regione Emilia – Romagna, al presidente del consiglio dei Ministri, ai parlamentari modenesi.